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IC.S: AC.M-SLC
Pagina 2 (SLC)
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AC.M, Aperture e Cerchiature in Murature portanti
per Interventi locali sulle pareti in muratura
APERTURE E CERCHIATURE IN MURATURE PORTANTI
per lo studio degli INTERVENTI LOCALI sulle PARETI IN MURATURA,
conformemente alla NORMATIVA SISMICA VIGENTE 

 Considerazioni sui Solai (Leonardo da Vinci) 
(fare clic su un quadro grafico per scorrere la Galleria delle immagini)



Documentazione illustrativa di AC.M:
Manuale completo: Teoria (sintesi) - Manuale d'uso -
- Esempi Applicativi e Procedure di Validazione:
File pdf


Link alla presentazione del libro dell'Ing. Francesco Pugi, ALINEA Editrice:
"Aperture e Cerchiature in Murature portanti".

Le origini
Nel 1998, Aedes ha presentato AC.M, il primo software dedicato all'analisi delle cerchiature e delle aperture nelle murature portanti, fondamentale per lo studio degli Interventi di Miglioramento Antisismico. Fin dalla sua prima versione, è stato utilizzato da molti tecnici nell'ambito dei progetti per la ricostruzione antisismica nelle Regioni Umbria e Marche, affiancandolo a PC.M.
Negli anni successivi, AC.M ha riscontrato un favore costante, diffondendosi su tutto il territorio Nazionale come strumento di supporto particolarmente indicato per la valutazione degli effetti locali determinati da interventi su singole pareti in muratura.
Molto spesso, infatti, la limitatezza dell'intervento previsto non giustifica la necessità di un'analisi 3D globale dell'edificio, ed AC.M è una valida alternativa. Qualora invece sia comunque necessaria l'esecuzione di un'analisi complessiva, le considerazioni locali condotte con AC.M possono rivelarsi determinanti, ad esempio per verificare se il consolidamento della parete con telai cerchianti possa equivalere ad un ripristino della continuità nel modello globale dell'edificio.
Con l'introduzione delle nuove normative sismiche, a partire dall'OPCM 3274 del 2003, AC.M ha proposto aggiornamenti progressivi, fino all'attuale rispondenza al D.M.14.1.2008 e alle norme collegate.

AC.M oggi, versione 2012
AC.M 2011 AC.M mantiene le sue caratteristiche di semplicità d'uso, ed è completamente aggiornato alla nuova Normativa. In particolare, vengono recepiti i recenti Orientamenti interpretativi del D.M.14.1.2008 e della Circ. 617 del 2.2.2009 emanati dalla Regione Toscana con DGR 606 del 21.6.2010: la distinzione tra Riparazione locale, Miglioramento e Adeguamento sismico è condotta in modo efficace e coerente con le disposizioni normative. 
Il diagramma Forza-Spostamento prodotto dall'analisi delle pareti, e da sempre presente in AC.M, è già una curva di capacità, per consentire la verifica sismica secondo il metodo dell'oscillatore monodimensionale equivalente, con spettri di risposta.
L'implementazione in AC.M della nuova Normativa si presenta quindi come una naturale evoluzione del software. Ai tecnici del settore viene così resa possibile l'applicazione di procedure corrette conservando un approccio semplice e diretto.
L'applicazione del D.M.14.1.2008 si rivela immediata e completa: la verifica di sicurezza è condotta considerando la parete nel suo complesso, ed effettuando il confronto fra Stato Attuale e Stato di Progetto in base a: rigidezza, resistenza (forza ultima) e capacità di spostamento.
Utilizzando la definizione di zone rigide in sommità o alla base dei singoli maschi murari costituenti la parete è possibile evitare sovradimensionamenti rispetto al passato, che potrebbero derivare dai valori attualmente proposti dalle nuove Norme per i moduli di elasticità (valori che oggi fanno riferimento alle condizioni non fessurate, diversamente dal passato in cui E e G si riferivano a pannelli fessurati). AC.M mostra così che è possibile intervenire con i telai di cerchiatura in modo appropriato anche nel pieno rispetto della nuova Normativa.

newLe principali novità della versione 2012 sono le seguenti.
novità Nuova modalità di definizione delle aperture nelle pareti: viene ora fatto riferimento sempre al vano netto, in modo tale che le distanze di riferimento rispetto ai bordi della parete restano invariate indipendentemente dall'associazione di un telaio di cerchiatura all'apertura; un'apposita funzionalità di conferma dei dati della finestra Aperture permette il riordinamento in sequenza delle aperture stesse nel caso siano state definite in modo non ordinato: è quindi possibile inserire un'apertura prima di un'altra senza dover ridefinire i dati precedentemente già inseriti.
novità Definizione dei Parametri Sismici attraverso l'apposita finestra dei Parametri di Calcolo, in modo simile a PC.E e a SAV.
novità Gestione dei Fattori di confidenza separatamente per lo Stato Attuale e lo Stato di Progetto.
novità Nuove funzionalità nei disegni relativamente alle quotature, alla rappresentazione dello spessore delle pareti e alla definizione delle zone rigide ottenute con il metodo di diffusione a 30° nel caso delle finestre.

Dalla versione 2011 erano inoltre già disponibili le seguenti funzionalità:
novità Possibilità di considerare il vincolo alla base del montante come cerniera, incastro perfetto (con momento resistente pari a quello del montante), o incastro con momento di ancoraggio inferiore rispetto al momento resistente del montante: quest'ultima schematizzazione, introdotta con la versione 2011, consente una modellazione ancora più aderente alla realtà. Di fatto, il vincolo che è possibile realizzare in cantiere alla base dei montanti (con una piastra di base, o con la saldatura a un piatto) non riesce a garantire la completa trasmissione di un momento pari al momento resistente del montante. E' ora possibile definire l'esatto momento di ancoraggio e valutare di conseguenza il comportamento elasto-plastico del telaio, con formazione della cerniera plastica alla base prima di quella in sommità.
novità Definizione automatica delle zone rigide alla base e in sommità dei maschi murari attraverso il metodo messo a punto dal Prof. Dolce, che prevede sostanzialmente la considerazione di linee di diffusione a 30° dagli spigoli delle aperture con conseguente definizione dell'altezza efficace dei maschi (assunta come luce deformabile).
novità Verifica del telaio, in analisi statica (finestra Cerchiature), anche nel caso di architravi in calcestruzzo armato.
novità Nuovo coefficiente di sicurezza relativo all'energia dissipata (=area sottesa dalla curva di capacità): anche se tale coefficiente non è strettamente richiesto dalla Normativa, assume un ruolo importante nella corretta definizione dello Stato di Progetto. L'importanza di tale coefficiente viene evidenziata nel documento della Regione Emilia Romagna relativo agli interventi sulle pareti murarie. Su tale nuovo coefficiente si tratta nel par. B.8.2.2 (pag. 75) e alle pagg. 119-120 del nuovo manuale d'uso di AC.M 2012.
novità Altre caratteristiche: revisione della gestione dei carichi sull'architrave del telaio; miglioramenti vari nella gestione delle finestre Cerchiature e Pareti; possibilità di editare il singolo maschio unendolo al successivo o dividendolo in due parti; disponibilità del comando di annullamento dell'ultima modifica effettuata.

Caratteristiche specifiche
Conformità al D.M.14.1.2008 e agli Orientamenti interpretativi della Regione Toscana (DGR 606 del 21.6.2010).
Per Edifici in Muratura sottoposti ad interventi di apertura o di irrigidimento di vani (porte, finestre, ecc.). Telai irrigidenti in Acciaio e in Cemento Armato: per l'Acciaio, le sezioni vengono scelte nell'archivio di tutti i profili, già presente in dotazione al programma. Possibilità di specificare piedritti calastrellati, costituiti da angolari ancorati nella muratura. Per il Cemento Armato i momenti di snervamento, per la definizione delle forze orizzontali resistenti, vengono valutati con le formulazioni classiche della pressoflessione a stato limite ultimo.
Tutti i parametri di verifica sono conformi alla nuova Normativa tecnica (D.M.14.1.2008).
Analisi dei Carichi sull'architrave, con distribuzione triangolare dell'influenza della muratura sovrastante. Possibilità di considerare carichi distribuiti e concentrati. Verifica a resistenza e a deformabilità dell'architrave. Verifica dei giunti saldati.
Calcolo della cerchiatura in base all'equivalenza meccanica con la porzione di muratura eliminata.
Analisi della parete piena e/o forata, nello Stato Attuale e nello Stato di Progetto, sottoposta a qualunque tipo di consolidamento meccanico, con determinazione del Diagramma Forza-Spostamento. Verifica strutturale in base a rigidezza, resistenza e capacità di spostamento.
Conformemente al D.M.14.1.2008, l'intervento viene classificato come Riparazione locale o Miglioramento, oppure viene evidenziata la necessità dell'Adeguamento sismico.

Caratteristiche standard (comuni a tutti i programmi AEDES)
Relazioni di calcolo su files TXT e RTF, compatibili con word-processor (come Microsoft Word), già formattate e pronte per la stampa. Complete di descrizione dei metodi di calcolo utilizzati.
Elaborazioni grafiche parametrizzabili ed esportabili su DXF, compatibili con i programmi di CAD, e su bitmap: semplicissimo corredare di disegni la Relazione di Calcolo!
Guide in linea su testo e ipertesto, complete di Teoria + Manuale d'uso + Esempi Applicativi: veri e propri strumenti di conoscenza e approfondimento dei metodi di calcolo, per l'utilizzo ottimale del software.
Assistenza seguita personalmente dagli Autori, per assicurare un software vivo e veramente operativo nella realtà tecnica professionale. Aggiornamenti periodici di FAQ (domande e risposte più frequenti) in questo sito Internet.

 

 


SLC, Solai misti in Legno e Calcestruzzo
particolarmente indicato per il recupero dei solai in legno
ANALISI statica dei SOLAI MISTI IN LEGNO E CALCESTRUZZO
considerando la COLLABORAZIONE FRA I DUE MATERIALI

(fare clic su un quadro grafico per scorrere la Galleria delle immagini)


Documentazione illustrativa di SLC:
Manuale completo: Teoria - Manuale d'uso -
- Esempi Applicativi e Procedure di Validazione:
File pdf

Le origini
Nel 1999, Aedes ha presentato SLC, il primo software dedicato allo studio del recupero dei solai in legno, frequentemente presenti negli edifici esistenti. L'operazione di recupero e consolidamento si inquadra anche nell'ambito degli Interventi di Miglioramento Antisismico, ma più in generale può interessare vari casi di consolidamento conservativo anche a soli fini statici (per esempio, per limitare la deformabilità dei solai ed alleggerire il carico portato dagli elementi lignei).
Negli anni successivi, SLC ha riscontrato un favore costante, diffondendosi su tutto il territorio Nazionale come strumento di supporto indicato sia per gli interventi di recupero, sia per la progettazione di nuovi solai in legno-calcestruzzo.

SLC oggi, nel 2012
SLC 2011SLC si presenta aggiornato alla nuova Normativa tecnica (D.M. 14.1.2008, Circ. 2.2.2009 n.617, CNR DT 206/2007, EC5 UNI EN 1995-2), che peraltro prevede espressamente la tipologia strutturale legno-calcestruzzo per i solai in zona sismica (per gli edifici nuovi: D.M. 14.1.2008, §7.2.6, e, per gli edifici esistenti: Circ. 2.2.2009 n.617, §C8A.5.3; per i beni monumentali: D.P.C.M. 9.2.2011, §6.3.4).
Il calcolo interattivo, con aggiornamento in tempo reale dei risultati ad ogni modifica dei dati, rende possibile l'applicazione di procedure rigorose conservando un approccio semplice e diretto ai fini della corretta progettazione.

Caratteristiche specifiche
Calcolo della sezione con connessione deformabile secondo la Teoria adottata anche in Eurocodice 5, basata sulla definizione della Rigidezza flessionale efficace della sezione composta (scorrimenti non trascurabili tra trave e soletta).
Orditura semplice (solo travi principali), doppia (travi e travetti) con o senza connessioni per i travetti. Impostazione automatica dei parametri di calcolo (fra cui: larghezza della soletta collaborante, coefficienti di viscosità, profondità di infissione e lunghezza dei connettori, rigidezza e forza ammissibile per i connettori, combinazioni di condizioni di carico).
Verifiche iniziale (a tempo zero) e finale (a tempo infinito): resistenza, deformabilità (freccia) e resistenza al fuoco.
Dimensionamento ottimale dei connettori, con possibilità di diradamento in mezzeria e di accoppiamento delle barre. Limiti di riferimento per il passo, in modo da evitare lo 'splitting' del legno ma anche di assicurare la continuità del collegamento.
Per solai piani e anche di copertura inclinati: pressoflessione per elementi inclinati (puntoni) e flessione deviata per elementi in copertura ad asse orizzontale (parallelo alla linea di colmo) ma con sezione trasversale inclinata.
Tutta la trattazione teorica riportata nel Manuale, unitamente a casi applicativi svolti con calcoli dettagliati anche eseguiti manualmente per la validazione della procedura.


Caratteristiche standard (comuni a tutti i programmi AEDES)
Relazioni di calcolo su files RTF, compatibili con word-processor (come Microsoft Word), già formattate e pronte per la stampa. Complete di descrizione dei metodi di calcolo utilizzati.
Elaborazioni grafiche parametrizzabili ed esportabili su DXF, compatibili con i programmi di CAD, e su bitmap: semplicissimo corredare di disegni la Relazione di Calcolo!
Guide in linea complete di Teoria + Manuale d'uso + Esempi Applicativi e Procedure di Validazione: veri e propri strumenti di conoscenza e approfondimento dei metodi di calcolo, per l'utilizzo ottimale del software.
Assistenza seguita personalmente dagli Autori, per assicurare un software vivo e veramente operativo nella realtà tecnica professionale. Aggiornamenti periodici di FAQ (domande e risposte più frequenti) in questo sito Internet.