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ACM 2017.3: proseguono le novita'

ACM 2017: nuove funzioni per gli interventi locali(21.11.2017) Proseguono le novità con ACM, il software Aedes per Aperture e Cerchiature in Murature portanti: è in download ACM 2017.3.

>>> GUARDA I NUOVI VIDEO su YOUTUBE per conoscere le principali funzionalità di ACM <<<

Con l'aggiornamento 2017, ACM si è confermato il software di riferimento per lo studio del comportamento locale delle pareti in muratura oggetto di interventi di modifica delle aperture.
I suggerimenti degli Utenti ci hanno guidato nella preparazione della versione 2017.3, dove sono state introdotte ulteriori nuove funzionalità e sono stati revisionati alcuni comandi, per giungere ad un percorso operativo che garantisca all'Utente la migliore padronanza possibile dei dati, durante le fasi di input e di modifica.
Ecco quindi un elenco delle nuove funzionalità 2017.3.
• Analisi dei carichi: tutti i carichi definiti dall'Utente sono ora suddivisi in valori distinti fra:
a) Combinazione fondamentale (SLU), per analisi statica, verifiche di resistenza;
b) Combinazione rara (SLE), per analisi statica, verifiche di deformabilità;
c) Combinazione sismica, per le verifiche sismiche.
Ogni verifica riporta l'analisi dei carichi corrispondente;
i carichi in input contengono i coefficienti moltiplicativi di combinazione, e possono essere calcolati attraverso un foglio Excel dedicato all'analisi dei carichi, cui si accede dalla finestra Cerchiature;
per l'eventuale carico concentrato che influisce sull'architrave, viene ora descritto in dettaglio il contributo a sollecitazioni e deformazioni, a seconda della sua posizione e a seconda che si consideri o meno la diffusione dei carichi corrispondente al triangolo di scarico sovrastante l'architrave.
Vincolamento della muratura (nella finestra Cerchiature: pannello rimosso; nella finestra Pareti: vincolo in sommità della parete e vincoli in sommità dei singoli maschi murari): è ora possibile definire un grado di incastro, attraverso una rigidezza flessionale intermedia fra i due estremi di mensola e doppio incastro
• Elementi resistenti in acciaio: sono ora previsti anche i profili UPN accoppiati, tali da formare una sezione ad H, talvolta utilizzati per i montanti dei telai
Giunto di base: è ora disponibile un apposito foglio Excel per il calcolo del momento resistente alla base, parametro da inserire in input nella finestra Cerchiature
Curva di capacità del telaio di cerchiatura: visualizzazione delle cerniere plastiche che si formano progressivamente, dei vincoli iniziali a cerniera e delle molle rotazionali (semincastri). In un'apposita nuova scheda di Risultati di analisi delle Cerchiature (scheda: Sismica) è riportato l'elenco delle plasticizzazioni progressive e la causa corrispondente (crisi dei montanti, dell'architrave, del traverso inferiore o dei giunti di base o di sommità)
• E' stata completamente revisionata la modalità di Reimpostazione automatica dei dati degli elementi murari e delle aperture a partire dai Dati generali della parete. Alcuni appositi pulsanti di comando indicano se i dati degli elementi (aperture, maschi) sono coincidenti con i valori corrispondenti ai dati generali della parete, oppure se sono state inserite modifiche
• Le aperture possono essere variamente editate in tabella: è possibile aggiungere, inserire o eliminare un'apertura. Come per i dati maschi, ogni parametro variato in tabella viene evidenziato.
Le zone rigide sono ora proprietà della parete, distinte fra Stato Attuale e Stato di Progetto. Modificando altri dati (ad esempio, la posizione delle aperture), le zone rigide sono automaticamente ricalcolate in base al valore corrente della corrispondente proprietà (zone rigide da diffusione a 30°, da intersezione ai nodi, nulle, o personalizzate)
• Lo spostamento ultimo dei maschi murari può essere calcolato secondo 3 modalità alternative: drift su luce deformabile, drift su altezza di interpiano del pannello, duttilità (rapporto tra spostamento ultimo e spostamento elastico)
Nei prossimi giorni saranno disponibili nel canale AedesSoftware di YouTube video su ACM, che illustreranno, in una playlist dedicata, l'operatività dell'ambiente e l'applicazione a casi professionali.
Come al solito, la nuova versione è immediatamente disponibile per tutti gli Utenti in regola con il Servizio di Supporto 2017 per ACM.

ACM 2017: novita' per gli interventi locali

ACM 2017: nuove funzioni per gli interventi locali(10.10.2017) E' in download ACM 2017.2, il software Aedes per Aperture e Cerchiature in Murature portanti.
La nuova versione è immediatamente disponibile per tutti gli Utenti in regola con il Servizio di Supporto 2017 per ACM.
ACM 2017.2 introduce nuove funzionalità che pongono questo software all'avanguardia nel proprio campo:
mantenendo la semplicità d'uso, con il classico ambiente operativo, ACM 2017 consente la modellazione in dettaglio del comportamento dei telai di cerchiatura e delle pareti murarie.
Per i telai è ora infatti disponibile l'analisi FEM, considerando il comportamento non lineare a seguito delle crisi nelle aste o nei giunti, di tipo flessionale o tagliante.
I giunti possono essere saldati o bullonati, e vengono classificati in base alla rigidezza e alla resistenza; nei risultati dell'analisi viene evidenziata l'eventuale sovra-resistenza.
La classificazione viene eseguita con il metodo per componenti, considerando come riferimento normativo l'EuroCodice 3 (EN 1993-1-8: 2005).
Possono così aversi giunti a cerniera, semi-rigidi o rigidi, e a parziale o completo ripristino.
I giunti semi-rigidi vengono modellati con la molla rotazionale di nodo, in modo da ottenere la corretta curva di capacità del telaio.
Approfondimenti e dettagli sull'analisi dei giunti nei telai di cerchiatura sono contenuti nel nuovo documento, scritto dall'Ing. Francesco Pugi e pubblicato da AEDES Software, a corredo della manualistica di ACM e disponibile in download al seguente link:
Giunti nei telai di cerchiatura

Più in dettaglio, ACM 2017.2 consente un significativo ampliamento di funzionalità rispetto alle versioni precedenti.
Fino alla versione precedente (2016) si adottavano per preimpostazione le seguenti ipotesi:
• calcolo del telaio: sempre a portale (con i due montanti e l'architrave);
• ipotesi di comportamento shear-type, ossia con rotazione nel piano verticale impedita per il nodo di sommità dei montanti;
• tipo di giunto montante/architrave: saldato, e considerato rigido e a completo ripristino di resistenza;
• geometria delle pareti: rettangolare (con altezza costante).

ACM 2017.2 consente le seguenti opzioni:
• calcolo del telaio: a portale, oppure chiuso considerando il contributo dell'eventuale trave inferiore;
• comportamento rotazionale del nodo di sommità del montante: rotazione libera, in alternativa all'ipotesi shear-type;
• tipo di giunto montante/architrave: saldato o bullonato, con classificazione del giunto in base a resistenza, rigidezza e capacità rotazionale. Nel caso di giunto semi-rigido, il modello strutturale del telaio prevede l'inserimento di una molla rotazionale nel nodo colonna-architrave (schema di telaio semi-continuo).
• Il comportamento strutturale del telaio viene descritto dalla sua curva di capacità e dallo stato di sollecitazione e deformazione in corrispondenza di ogni punto della curva. Sono disponibili, per ogni passo della curva, i diagrammi delle caratteristiche di sollecitazione: sforzo normale, taglio e momento, e la deformata.
Nell'analisi di una parete muraria contenenti il telaio, esso contribuirà con il proprio diagramma di comportamento, insieme agli analoghi diagrammi dei maschi murari, alla curva di capacità della parete.
• Oltre alle nuove funzionalità sui telai di cerchiatura, ACM 2017.2 adotta per i maschi murari la definizione del diagramma di comportamento considerando la possibilità della parzializzazione. 
E' infatti ora consentita la scelta fra legge elasto-plastica bilineare (senza considerare variazioni per rigidezza fessurata) o trilineare con una riduzione della rigidezza iniziale elastica pari al 50% in corrispondenza dell'azione orizzontale che segna la parzializzazione della sezione muraria (con zona reagente non più coincidente con l'intera sezione trasversale), in accordo con la trattazione della rigidezza fessurata implementata nel software PCM 2017.
• Alle pareti può inoltre essere attribuita un'altezza variabile, sia a pendenza costante, sia con colmo intermedio: è così possibile schematizzare correttamente le geometrie dei piani di sottotetto.

Buon lavoro con Aedes.ACM: da vent'anni lo strumento di riferimento per la progettazione degli interventi locali sulle murature, in costante confronto sia con l'evoluzione teorica e normativa, sia con le esigenze concrete della progettazione professionale.

PCM: strutture fibro-rinforzate con compositi Kerakoll

PCM: strutture fibro-rinforzate con compositi Kerakoll(13.07.2017) Sono state pubblicate le linee guida per l’utilizzo del software GeoForce One come supporto all’analisi lineare e non-lineare di strutture fibro-rinforzate all’interno del software Aedes PCM.

GeoForce One è un software di verifica per sezioni ed elementi strutturali in c.a., c.a.p., muratura e legno rinforzati con materiali compositi di produzione Kerakoll.
Il software è sviluppato in linea con le "Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC)", D.M. 14 gennaio 2008, e le "Istruzioni per la Progettazione, l'Esecuzione ed il Controllo di Interventi di Consolidamento Statico mediante l'utilizzo di Compositi Fibrorinforzati - Materiali, strutture di c.a. e di c.a.p., strutture murarie", CNR-DT 200 R1 /2013 e sfrutta i risultati sperimentali a disposizione.

Fra le varie funzioni, GeoForce One permette all’utente di valutare l’efficacia dell’intervento di rinforzo progettato attraverso la determinazione dei parametri meccanici di un elemento murario fibro-rinforzato da analizzare all’interno di un modello di calcolo globale. Le linee guida si propongono anzitutto di mostrare nello specifico come utilizzare i parametri ricavati da GeoForce One all’interno di Aedes.PCM, uno dei software più diffusi per l’analisi delle strutture in muratura nuove ed esistenti; successivamente, vengono illustrate le principali funzionalità di PCM per la consultazione dei risultati dell'elaborazione.
In PCM le pareti rinforzate con fibre, sia in ambito lineare che non-lineare, sono studiate elaborando i corrispondenti domini di resistenza e garantendo la coerenza fra zona compressa a pressoflessione e superficie attiva a taglio.

Le tipologie di rinforzo considerate nelle linee guida sono costituite da fibre in acciaio galvanizzato (Geosteel HardwireTM) con diversa grammatura, reti in fibra di basalto e acciaio Inox (GeoSteel Grid) e rete in fibra di vetro Alcali resistente e Aramide (Rinforzo ARV 100). I tessuti GeoSteel HardwireTM possono essere installati con resine epossidiche e malte minerali, le reti GeoSteel Grid e Rinforzo ARV vengono invece installate solo con malte minerali. 

La definizione del materiale fibro-rinforzato in Aedes PCM avviene inserendo all’interno scheda “Interventi” dei “Parametri di Calcolo” le caratteristiche meccaniche della tipologia di fibra considerata, e specificando, per ogni pannello oggetto di rinforzo, i parametri relativi ai nastri disposti a pressoflessione e/o a taglio, con le deformazioni di distacco a pressoflessione e taglio precedentemente calcolate con GeoForce One.
Nelle linee guida, alcuni esempi illustrano le modalità operative. Per un edificio singolo in muratura a due piani sono stati analizzati sia lo Stato Attuale, sia lo Stato di Progetto, quest'ultimo realizzato mediante l’applicazione di fibre di acciaio GeoSteel G600 e malta a base di pura calce idraulica naturale GeoCalce F Antisismico.
Tutti i dettagli e gli approfondimenti sono riportati nel documento a questo link.

Report dal Convegno Sisma Centro Italia

Report dal Convegno Sisma Centro Italia(31.05.2017) Lo scorso 24 maggio si è tenuto ad Amandola, organizzato dall'Ordine degli Ingegneri di Fermo, il Convegno Sisma Centro Italia: Ricostruire come e quando, cui Aedes Software ha partecipato in qualità di sponsor.

Il Convegno ha visto la partecipazione di oltre 400 professionisti (ingegneri, architetti e geometri), e sono stati trattati molti temi, sia di tipo amministrativo e gestionale (riguardanti le pratiche sulla messa in sicurezza degli edifici e l'inizio dei progetti di ricostruzione e riparazione), sia di tipo tecnico-progettuale, con una analisi dell'accaduto ed approfondimenti sui metodi di studio e di intervento.
Nell'ambito della sezione tecnica del Convegno, l'Ing. Francesco Pugi ha presentato l'intervento: "Edifici in Muratura: realtà, modelli ed interpretazione dei risultati".

E' disponibile a questo link il video con il testo integrale dell'intervento, di cui riportiamo nel seguito una sintesi.
Per un qualsiasi intervento di consolidamento, sia di riparazione o ricostruzione, sia preventivo nel caso di edificio non danneggiato, il percorso progettuale si articola in tre fasi che si intersecano fra di loro: 
1. la Realtà si distingue in attuale e di progetto:
- la realtà attuale è la fase iniziale del percorso progettuale, è lo stato di fatto dell'edificio; se danneggiato dal terremoto: la costruzione reale con le fessurazioni, i cedimenti e gli eventuali crolli manifestati;
- la realtà di progetto è la fase finale del percorso progettuale: il progetto di consolidamento a cui si giunge dopo aver analizzato l'edificio e messo a punto idonee tecniche di intervento.
2. Il Modello è lo schema architettonico e poi strutturale dell'edificio, a cui viene associato un modello fisico/matematico, che descrive il comportamento sia dello stato attuale, che di progetto.
Questa fase comprende l'analisi strutturale, su modello globale o su porzioni dell'edificio.
3. Interpretazione dei risultati: è la fase che permette di valutare correttamente i risultati dell'analisi dello stato attuale, per definire gli interventi, e dello stato di progetto, per asseverare che questi interventi hanno posto in sicurezza l'edificio.

Per inquadrare l'attività progettuale nelle zone interessate dal sisma 2016 in Centro Italia, nelle Ordinanze recentemente emanate (aprile 2017: "Misure per il ripristino con miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso abitativo gravemente danneggiati o distrutti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016") si definiscono alcuni parametri operativi fondamentali.
Anzitutto, gli Stati di danno, che individuano le fasce di danneggiamento entro cui si collocano gli edifici resi inagibili dal sisma, e si articolano in:
Stato di danno 1: danno inferiore o uguale al “danno lieve”,
Stato di danno 2: danno superiore al “danno lieve” e inferiore o uguale al “danno grave”,
Stato di danno 3: danno superiore al “danno grave” e inferiore o uguale al “danno gravissimo”,
Stato di danno 4: danno superiore a “danno gravissimo”,
dove la qualifica di gravità dei danni è descritta in dettaglio attraverso l'analisi di lesioni, schiacciamenti, presenza di crolli significativi, distacchi tra strutture verticali ed orizzontamenti, pareti fuori piombo, cedimenti in fondazione, distacchi localizzati fra pareti portanti ortogonali.
Dalle Carenze costruttive discende poi in modo diretto il Grado di vulnerabilità che può essere Alto, Significativo o Basso. 
Dalla combinazione fra Grado di vulnerabilità e Stato di danno, deriva il Livello operativo, cui corrisponde il tipo di intervento previsto.
• Livello operativo L4. Demolizione, ricostruzione o adeguamento sismico . Interventi che riguardano demolizione, ricostruzione di edifici parzialmente crollati o interessati da danni gravissimi estesi a tutte le strutture oppure adeguamento sismico ai sensi della norme tecniche vigenti (NTC 2008).
• Livello operativo L1, L2, L3: miglioramento sismico. Interventi finalizzati a raggiungere una capacità di resistenza alle azioni sismiche ricompresa entro i valori minimi e massimi del 60% ed 80% di quelli previsti per le nuove costruzioni.
• Livello operativo L0: rafforzamento locale.
Più in generale è inoltre previsto l'intervento di riduzione di vulnerabilità di un edificio, qualora siano presenti carenze costruttive.

Per le analisi dello Stato di fatto e dello Stato di progetto degli edifici in muratura svolgono un ruolo fondamentale anzitutto gli studi sulla qualità muraria e sui possibili meccanismi di collasso. Infatti le analisi globali, tipo la pushover, pur importanti, hanno significato realistico solo se tutti i collegamenti (fra pareti ortogonali e fra pareti e solai) sono efficaci e possono garantire un comportamento scatolare dell'edificio. 
Dopo un'illustrazione della metodologia relativa all'Indice di Qualità Muraria, i modelli presentati nel corso dell'intervento dell'Ing. Pugi si sono riferiti prevalentemente ai cinematismi, ed in particolare è stata presentata un'applicazione molto interessante.
Considerando un caso reale di danneggiamento sismico, la realtà del quadro fessurativo piuttosto ampio che coinvolge tutta la facciata di un edificio è stata simulata da un modello del software PCM attraverso cinematismi composti fuori piano (ribaltamento) e nel piano. 
In casi di questo tipo, questa metodologia di interpretazione del danno riesce a descrivere il fenomeno reale senza necessariamente ricorrere alle analisi di resistenza, quali la pushover, ma semplicemente osservando e riproducendo nel modello i meccanismi dovuti al distacco progressivo di porzioni della struttura.
L'intervento dell'Ing. Pugi è stato completato da una rassegna di alcuni importanti studi recentemente condotti con Aedes.PCM su edifici monumentali, focalizzando anche in questi casi l'importanza dello studio dei possibili cinematismi a partire dai quadri fessurativi rilevati.
La bibliografia di riferimento è disponibile a questo link nel documento di sintesi su file pdf.

In download: PCM 2017.1

PCM 2017.1 con Classificazione sismica

(28.04.2017) Aedes e' lieta di annunciare il rilascio della versione 2017.1 di PCM, da oggi in download.
Fra le novita': la Classificazione del rischio sismico delle costruzioni, condotta secondo il recente Decreto 65 del 7 marzo scorso.
Alla classificazione sismica è legato il Sismabonus, cioè l'incentivo economico per gli interventi di consolidamento che prevedono una diminuzione del rischio sismico dell'edificio.

E' stata predisposta una procedura interna a PCM collegata ad un apposito foglio di calcolo, dove viene elaborato il diagramma PAM (Perdita Annuale Media) che, unitamente all'accelerazione sismica sostenibile (quantificata come indicatore di rischio IS-V), determina la classe di rischio sismico cui l'edificio appartiene.

La procedura di classificazione richiede lo stesso impegno professionale di una qualunque analisi di un edificio esistente: particolare attenzione va data alla corretta descrizione del comportamento sismico dell'edificio.
Per i fabbricati in muratura, il Decreto propone due metodi: Semplificato, a carattere qualitativo, e Convenzionale, di tipo quantitativo. La scelta del metodo ha una serie di implicazioni, fra cui gli effetti del consolidamento dell'edificio visti come diminuzione del rischio (salto della classe di appartenenza).
In generale, i migliori risultati per la procedura di classificazione del rischio sismico si potranno ottenere:
- applicando il metodo Convenzionale, sia con analisi cinematica (meccanismi di collasso) sia globale (lineare o preferibilmente pushover), descrivendo cosi' la capacita' dell'edificio sia per stabilita' (equilibrio di corpi rigidi) sia per resistenza (proprieta' meccaniche della muratura);
- tenendo conto degli aspetti qualitativi, di per se' oggetto del metodo Semplificato, che devono essere rappresentati il piu' correttamente possibile nel modello matematico dell'edificio.
I video che Aedes Software ha recentemente presentato nel proprio canale YouTube illustrano la metodologia operativa per l'applicazione del Decreto Sismabonus con PCM.
Da oggi e' disponibile anche la documentazione contenuta nella manualistica di PCM, dove si esaminano i diversi aspetti fondamentali per eseguire una corretta classificazione, anche con riferimento ad alcuni esempi applicativi.

Oltre alla classificazione sismica, la versione 2017.1 introduce altre nuove funzionalita', descritte nel documento di aggiornamento reperibile a questo link e contenuto anche nel Manuale d'uso di PCM 2017.
Segnaliamo in particolare il comportamento trilineare degli elementi murari, un'importante evoluzione che consente in analisi pushover l'utilizzo appropriato delle rigidezze fessurate. Per la questione delle rigidezze fessurate viene proposto un inquadramento definitivo, considerando i diversi aspetti tra loro collegati:
- lesioni e fessurazioni di origine puramente statica;
- parzializzazione delle sezioni murarie sotto azioni orizzontali e conseguente riduzione della rigidezza;
- lesioni dovute alle plasticizzazioni in campo ultraelastico.

Seguendo l'evoluzione del software e delle Normative tecniche, per PCM 2017 verranno proposte presto varie altre novita'. 
Come gia' annunciato, e' in arrivo fra l'altro il nuovo motore di calcolo, con tempi di elaborazione significativamente ridotti, mantenendo completamente la generalita' del software e la possibilita' di tenere sotto controllo tutti i dati in input.
Buon lavoro a tutti con il software Aedes PCM, versione 2017.

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