Recupero del Castello delle Rocchette: rifunzionalizzazione architettonica, verifiche strutturali e innesto della nuova torre come elemento identitario
Università di Padova
Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale ICEA
Direttore del Dipartimento: Prof. Ing. Andrea Giordano
Tesi di laurea: Recupero del Castello delle Rocchette: rifunzionalizzazione architettonica, verifiche strutturali e innesto della nuova torre come elemento identitario
Laureando: Zaggia Jacopo
Relatore: Prof. Umberto Turrini
Correlatori: Prof. Luca Sbrogiò, Ing. Giorgio Zaggia, Arch. Claudia Corò, Ing. Damiano Pizzocaro
Licenza Aedes.PCM Academy: A0015
codice chiave hardware USB: KJQUHRLU
autorizzazione in data: 17.11.2025
Aspetti generali
L'argomento di tesi è il recupero e la rifunzionalizzazione di un castello in pietra colpito dal terremoto del '97 e parzialmente restaurato nel 2000. Ci troviamo a Massa Martana (PG), precisamente al Castello delle Rocchette, edificio soggetto a vincolo dei beni culturali, attualmente di proprietà privata e oggetto di una nuova sistemazione e in particolare della ricostruzione della sua antica torre di avvistamento.
Inquadramento
Il castello sorge su di una collina, è articolato su massimo 3 livelli ed è il risultato di varie stratificazioni, portandolo ad essere un vero e proprio aggregato di edifici. Peculiare è la presenza della vecchia torre, crollata e oggetto di ricostruzione. 
Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
Obiettivo della tesi
L'obiettivo è di valutare la sua capacità di resistere agli eventi sismici pre e post-intervento. In particolare, si andrà a valutare e verificare la sua capacità globale attraverso analisi di tipo statico lineare e non-lineare (pushover), e si andranno a fare delle opportune valutazioni localmente sulla torre per poter predisporre per essa un intervento più preciso e completo.

Fig. 4 - Pianta del piano terra
Fig. 5 - Sezione trasversale
Fig. 6 - Sezione longitudinale
Sintesi della tesi - Conclusioni
A partire dagli obiettivi della tesi si sono svolte le analisi strutturali sia per lo stato di fatto senza l’intervento di rifunzionalizzazione che per lo stato di progetto contenente l’intervento di rifunzionalizzazione.
Fig. 7 - Modello architettonico

Fig. 8 - Modello strutturale
Globalmente allo stato di fatto si evidenzia come la buona fattura del fabbricato non evidenzi problematiche sia dal punto di vista statico che dinamico (pushover). 
Fig. 9 - Analisi Statica Non Sismica

Fig. 10 - Analisi modale in direzione X

Fig. 11 - Analisi modale in direzione Y
Si evidenziano perciò Indici di Vulnerabilità Sismica che raggiungono, nel caso più gravoso allo Stato Limite di Salvaguardia della Vita, dei valori pari a 1,475, molto alto e sintomo di un organo edilizio ben strutturato e qualitativamente soddisfacente. 
Fig. 12 - Analisi pushover

Fig. 13 - Curve pushover pre-intervento
Si sono studiati in questa fase anche i cinematismi delle mura della torre, portando alla verifica di questa zona.

Fig. 14 - Meccanismi di collasso
Dopo l’introduzione del progetto di rifunzionalizzazione si sono aggiornati i nuovi carichi agenti sui solai e sulle murature. A fronte di ciò si sono svolte le stesse analisi dello stato di fatto mostrando una variazione pressoché trascurabile per quanto riguarda sia l’analisi statica che l’analisi pushover con un Indice di Vulnerabilità Sismica allo SLV di 1,418.
Fig. 15 - Curve pushover complessive post-intervento
Perciò, grazie al modello generato con Aedes.PCM si è garantita l’integrità della struttura sia allo stato di fatto che allo stato di progetto mostrando come non ci sia necessità di rinforzi ed eventuali interventi.