Intonaco Armato o FRCM: Criteri di Modellazione

13 feb 2026


Notizia

(13.02.2026) Nuovo articolo su Ingenio scritto da Francesco Pugi e Alberto Puccioni nell'àmbito del settore Ricerca e Sviluppo di AEDES Software:
Pareti in Muratura consolidate con Intonaco Armato o FRCM: Criteri di Modellazione

• L’intervento con intonaco armato viene condotto sia con metodo tradizionale (“betoncino armato”) sia con compositi FRCM: questi ultimi hanno il pregio di incrementare la resistenza senza alterare la rigidezza.
Tuttavia i recenti eventi sismici hanno dimostrato l’efficacia dell’intonaco armato tradizionale.

• Per modellare le pareti con intonaco armato, le vigenti Norme tecniche propongono coefficienti amplificativi per resistenza e rigidezza, senza esprimersi sugli incrementi di spessore.
Inoltre, diversamente da testi normativi precedenti, non viene trattato l’incremento di duttilità (capacità di spostamento ultimo).

• Le scelte sul tipo di intervento e sulla sua schematizzazione possono influenzare sensibilmente i risultati delle analisi di vulnerabilità. Un’indagine su vari criteri di modellazione, confrontando soluzione tradizionale e FRCM, permette di inquadrare correttamente i miglioramenti conseguiti con l’intervento.

La Circolare 2019 (alle NTC 2018) stabilisce che “l’effetto di questa tipologia di consolidamento può essere stimato attraverso opportune valutazioni che considerino gli spessori della parete e dell’intonaco armato, oltre che i relativi parametri meccanici. In assenza di queste e possibile adottare il coefficiente indicato in Tab. C8.5.II, diversificato per le varie tipologie, applicabile ai valori sia dei parametri di resistenza (f, τ0 e fv0), sia dei moduli elastici (E e G). Inoltre, in merito all’efficacia dell’intervento, si chiarisce che “il consolidamento con intonaco armato non ha alcuna efficacia in assenza di sistematiche connessioni trasversali e la sua efficacia e ridotta quando realizzato su un solo paramento.”

Un ulteriore chiarimento sull’applicazione del metodo semplificato proposto dalla Circolare è fornito dall’Area geologia, suoli e sismica della Regione Emilia-Romagna. In particolare, qui si sostiene che “il calcolo del coefficiente migliorativo debba avvenire tenendo conto dello spessore ante intervento della parete, ossia quello senza l'intonaco armato, in quanto il coefficiente correttivo di cui alla tabella citata si ritiene tenga già conto dell’aumentato spessore della parete post-intervento.” Inoltre, la stessa Circolare afferma che l’effetto del consolidamento tramite intonaco armato può essere stimato attraverso opportune valutazioni che considerino gli spessori della parete e dell’intonaco armato, oltre che i relativi parametri meccanici. In assenza di queste è possibile adottare il coefficiente indicato in tabella […]”.
Pertanto, si desume che il ricorso ai coefficienti tabellari è alternativo alle valutazioni relative agli spessori della parete ed alle caratteristiche meccaniche del materiale.

La normativa offre quindi al Progettista una possibile soluzione per schematizzare l’intervento con intonaco armato; tuttavia, la scelta sui criteri di modellazione da assumere per un determinato caso specifico, viene comunque demandata al Progettista stesso. Poiché la schematizzazione del rinforzo può influenzare significativamente il comportamento strutturale, e di conseguenza anche i risultati delle analisi, è importante disporre di riferimenti che guidino verso scelte di progettazione consapevoli ed il più possibile rappresentative dell’effettivo comportamento strutturale.

La Ricerca presentata si inserisce in questa ottica, attraverso lo studio di una serie di casi, tra loro confrontati, variabili in base alla tipologia di intervento e ai criteri di modellazione.
Le analisi svolte dimostrano che le diverse ipotesi adottate hanno un’influenza significativa sui risultati in termini di valutazione della sicurezza statica e sismica. Anche se ogni progetto di intervento è un caso a sé stante e deve essere oggetto di approfondimenti specifici, lo studio condotto ha evidenziato alcune considerazioni che costituiscono una traccia di riferimento per la generalità dei casi.

Nella Ricerca, gli interventi con Intonaco Armato tradizionale e con FRCM sono stati studiati con PCM 2026, qui disponibile in download